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Assistenti Bagnanti e obbligo di aggiornamento: un problema sottovalutato.

Il rinnovo del Brevetto di Assistente Bagnanti costituisce per lo più un adempimento burocratico/amministrativo che si esaurisce con il pagamento di una quota di rinnovo e la consegna di alcuni documenti all’ente che ha rilasciato l’abilitazione professionale.

 

Quasi mai, a tale adempimento, segue un aggiornamento dell’Assistente Bagnanti che, troppo spesso, fonda le proprie conoscenze in merito alla professione a corsi svolti anni, se non addirittura decine di anni, prima della nuova stagione.

Al fine di garantire un’adeguata preparazione e prontezza nel gestire gli eventi che possono riguardare la sicurezza in ambiente acquatico, tuttavia, sarebbe opportuno, se non addirittura obbligatorio, seguire dei corsi di aggiornamento.

A titolo esemplificativo, pare opportuno rilevare come la tecnica di rianimazione abbia subito una continua evoluzione negli ultimi dieci anni, su impulsi di studi medici.

Evidente, quindi, che il compito dell’Assistente sia anche quello di continuare ad aggiornarsi e a mantenersi in allenamento, non solo a livello fisico, ma anche a livello di conoscenze di primo soccorso.

Dalla carenza di tale aggiornamento possono conseguire delle gravi riperscussioni in ambito sia civile che penale, qualora si verificasse un evento dannoso imputabile all’assistente.

L’Assistente Bagnanti che, nell’eseguire delle manovre di primo soccorso, causasse danni alla persona per mancanza di aggiornamento professionale incorrerebbe sicuramente nella responsabilità di tipo colposo per l’evento causato, per aver agito imprudentemente, negligentemente e senza la dovuta perizia.

Risponderebbe anche a titolo di colpa specifica per il mancato rispetto dei protocolli di intervento che, in quanto professionista nel soccorso in acqua, è tenuto a conoscere ed applicare.

Si consideri, tra l’altro, che spesso nei contratti di assunzione è sempre presente nelle premesse la dichiarazione dell’assistente bagnanti di essere in grado di prestare primo soccorso, soprattutto in caso di arresto cardio respiratorio.

Se l’introduzione della certificazione BLS-D ha ovviato a tale obbligo di aggiornamento in ordine alle manovre BLS in quanto la stessa ha validità annuale e richiede il retraining per mantenere la qualifica di operatore dae, rimane una grande lacuna in materia di primo soccorso in genere.

In assenza di strutture e corsi di aggiornamento promossi o gestiti dagli enti preposti al rilascio del brevetto, rimane in capo al singolo assistente l’onere d’aggiornamento che, tra l’altro, non può prescindere dalla conoscenza delle linee guida territoriali.

Infatti, è noto che il soccorso, specie quello sanitario, segue molto spesso le linee guida regionali e territoriali, al fine di coordinarsi con gli enti che si occupano del soccorso extra – ospedaliero.

Il consiglio, quindi, è quello di rivolgersi agli enti territoriali (associazioni di pubblica assistenza, croce rossa…) al fine di poter partecipare a corsi di primo soccorso, in modo da mantenere alto il livello di preparazione del singolo per poter affrontare le emergenze che si possono presentare, nella speranza che, in futuro, i rinnovi dei brevetti siano subordinati ad un aggiornamento tecnico degli Assistenti.

Avv. Luca Castelli

1 comment to Assistenti Bagnanti e obbligo di aggiornamento: un problema sottovalutato.

  • Barletta antonio

    E’ importantissimo per un assistente bagnanti tenersi in forma e aggiornarsi sul primo soccorso. Infatti tutti i brevettati F.I.S.A oltre a pagare il bollettino dovranno fare una prova in vasca, prova di primo soccorso (bls) e voga nel caso di tesserati M.I.P.

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