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BREVETTI INTERNAZIONALI ?!? – Parliamone ancora

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.

 

Si dice che errare è umano ma perseverare è diabolico.

Credo che il perseverare della FIN , a voler illudere le persone che il brevetto da loro rilasciato è internazionale e quindi ti permette con facilità di lavorare all’estero sia “DIABOLICO”

  

Lo scrivente HA PERSONALMENTE provato sulla sua pelle, ho fortemente cercato di andare a lavorare all’estero come Lifeguard senza risultati positivi, per questo ho svolto il corso della Surf Life Savin Great Britain (A. BB. oceanico) e della Royal Lifesavin Society come Pool Lifeguard (A. BB. piscina) e con queste esperienza ho potuto capirne di più .

Ho pubblicato interi forum per denunciare queste false illusioni  e  portare la mia testimonianza .

Vi consiglio di leggere: http://www.lifeguarditalia.net/i-l-s-facciamo-chiarezza-sul-brevetto-internazionale/

Voler poi ignorare i fatti concreti di chi non ha potuto lavorare con brevetto italiano FIN http://www.lifeguarditalia.net/facciamo-chiarezza-sul-brevetto-internazionale-atto-finale/ credo sia PROFONDAMENTE SCORRETTO.

Volere continuare ad interpretare in maniera abnorme ciò che la stessa ILS (International Lifesaving Federation) dice nel suo stesso sito http://www.ilsf.org/content/ils-certificates – http://www.fisafvg.it/faq2.html credo sia PROFONDAMENTE SCORRETTO

Mi assumo tutte le responsabilità su quello che dico, non sono quì per farmi pubblicità ma per cercare di mettere fine a queste false illusioni.

Credo che sia profondamente scorretto illudere questi poveri ragazzi ed infrangere i loro sogni di poter lavorare all’estero.

Anche altri si sono accorti di questo” Riconoscimento del brevetto bagnino di salvataggio all’estero

Dai siti della S.N.S. e della F.I.N. si apprende che i brevetti sono validi e permettono di lavorare in tutti i Paesi facenti parte dell’U.E. e questo dovrebbe essere possibile grazie a delle affiliazioni poste in essere dalle rispettive Federazioni e Società con alcune Federazioni Estere. Più precisamente:

  • la FIN è affiliata all’ILS (International Lifesaving Federation);

International Life Saving Federation

  • la S.N.S. è affiliata all’I.M.R.F. (International Marittime Rescue Federation).

Tuttavia, poiché spesso è volentieri le esperienze pratiche divergono notevolmente dalle affermazioni teoriche, siamo andati a farci raccontare alcune esperienze da giovani bagnini italiani ed abbiamo scoperto una realtà del tutto diversa. Abbiamo avuto molte testimonianze di ragazzi partiti con la speranza di andare a svolgere il proprio lavoro all’estero vivendo un’esperienza fuori dalla propria Nazione ed abbiamo appurato che non è sempre cosa semplice. Con particolare riferimento alla F.I.N. si apprende che, dietro pagamento di 40-50 euro, l’I.L.S. offre la possibilità di certificare la validità internazionale del proprio brevetto di salvataggio. Questo dovrebbe essere sufficiente per essere assunti in tutti i paesi facenti parte dell’U.E.

In alcuni Paesi però (come Francia e Spagna), al fine di convertire il brevetto in Internazionale, richiedono un’attestazione aggiuntiva, scritta in lingua locale dai propri fiduciari, volta a certificare l’ottenimento da parte del soggetto, del brevetto riconosciuto dallo Stato in cui si opera.

Nel Regno Unito, invece, sembra che tale certificazione non sia assolutamente accettata. Il motivo di tale reticenza ci è fornita dall’affermazione di un bagnino il quale sostiene che per lavorare nel Regno Unito come in tutti i Paesi con influenza anglosassone, oltre a parlare perfettamente l’inglese, si deve mostrare una sorta di libretto contenente tutti gli aggiornamenti pratici e teorici svolti con regolare cadenza periodica. Il problema è che in Italia aggiornamenti del genere non sono obbligatori, per cui i nostri connazionali non sono nemmeno presi in considerazione e sono scartati direttamente in fase di selezione.

Il consiglio dei bagnini esperti, per chi volesse lavorare come bagnino di salvataggio in questi luoghi, è quello di prendere il brevetto direttamente nel Paese Estero in cui s’intende esercitare. Lo stesso discorso vale per gli USA, il Sud Africa, il Canada e molte altre destinazioni estere.”   —- fonte http://news.biancolavoro.it

 

Riflettete gente – Riflettete!!!!

 

4 comments to BREVETTI INTERNAZIONALI ?!? – Parliamone ancora

  • Ancora, mille grazie… Tutto quello che si fa’ in Italia…NON e’ RICONOSCIUTO all’estero… Siamo in un paese troglodita… E ridicolo!!!

  • stefanomitta

    Buongiorno a tutti, mi chiamo Stefano Mitta, anch’io, come molti, ho incontrato parecchi ostacoli per lavorare all’estero con il brevetto AB Italiano. Cercando informazioni sull’argomento, mi sono imbattuto nel Vostro bellissimo sito internet. Ho subito pensato: finalmente qualcuno serio e professionale, che tiene veramente a questa splendida professione, nel solito panorama italiano di “buffoni”!
    Così, poco alla volta, ho letto tutte le Vostre storie e alla fine ho deciso di raccontarVi la mia.

    La mia passione per il nuoto e per il salvamento è iniziata incidentalmente da bambino (sei anni), quando caddi nel lago di Lugano ed ancora non sapevo nuotare. Con l’aiuto di un adulto, che si gettò subito in acqua per salvarmi, riuscì ad uscire sano e salvo da quella situazione. È così che poco dopo decisi di iscrivermi ad un corso di nuoto nella piscina del mio comune di residenza, perché questo non accadesse mai più.
    Anche se non ho mai apprezzato troppo le competizioni, per parecchi anni ho nuotato a livello agonistico nel pinnato per poi passare al nuoto puro e, più tardi, ad una breve parentesi nei master. Oltre a questo sono appassionato di immersioni e di apnea. È così che da 25 anni frequento piscine e litorali marini per tenermi sempre in perfetto allenamento. Alcuni anni fa decisi di cambiare stile di vita ed essendo un tipo molto sportivo la scelta più logica fu abbastanza semplice: maestro di snowboard durante l’inverno e bagnino durante la stagione estiva!
    Sapevo che la SNS di Genova non godeva di buona reputazione, ma essendo il primo corso utile pensai che, tutto sommato, poteva andare bene. Prima dell’iscrizione domandai se il titolo era riconosciuto anche all’estero, essendo per me una prerogativa fondamentale! Il responsabile di zona mi riferì che parecchi ex allievi erano andati in paesi stranieri e così decisi di iscrivermi. Tralasciando il livello ridicolo delle capacità natatorie dei mie aspiranti colleghi, sei mesi più tardi ottenni finalmente l’abilitazione tanto desiderata!

    Quando due anni dopo stavo cercando lavoro in Francia, arrivò la prima doccia fredda: il brevetto della SNS non veniva riconosciuto! Decisi subito di chiamare gli uffici di Genova per ottenere chiarimenti e loro stessi mi dissero che tale brevetto era carta straccia fuori dall’Italia. Potete chiaramente immaginare il mio sconforto!
    Così contattai il fiduciario di zona della FIN, per verificare se il loro brevetto costituiva un titolo di lavoro valido all’estero, mi rispose che la FIN, facendo parte della ILS , era l’unica in Italia a rilasciare brevetti di salvamento valevoli in tutti i paesi membri della ILS.
    Visto che ero in partenza per l’Australia e per non avere più problemi l’anno successivo in Francia, in fretta e furia feci la domanda di conversione del brevetto da SNS a FIN con tutte le relative pratiche.

    Poco dopo in Australia arrivò la seconda doccia fredda: mi dissero che tale brevetto non era riconosciuto! Deluso ed amareggiato per aver perso un’altra occasione, mi dissi: pazienza, magari andrà meglio in Francia la prossima stagione (essendo Europa)!

    Arriviamo così ad Aprile 2013: ho trovato lavoro in Côte d’Azur con un unico problema: lo Chef della piscina vuole avere il diploma Francese.
    Essendo molto testardo ho pensato che non potevo prendere picche un’altra volta. Con l’aiuto essenziale di mia mamma, che parla e scrive il francese molto meglio di me, ci siamo documentati su come come convalidare il brevetto italiano in francese! È stata dura, abbiamo dovuto fare delle traduzioni asseverate in lingua francese di tutte le documentazioni di AB, del primo soccorso, di tutti i diplomi scolastici ed universitari di cui sono in possesso e del casellario giudiziario, ma alla fine siamo riusciti nell’impresa!
    Mi hanno rilasciato un attestato di MNS valevole sei mesi ed è così che dall’8 Giugno 2013, con grandissima felicità, ho iniziato a prestare servizio in paese straniero!

    Adesso dopo essere venuto a conoscenza del corso professionale tenuto dalla RLSS, pubblicizzato da Voi sul sito, mi sto ponendo dei quesiti, sui quali mi piacerebbe ricevere da Voi che siete molto preparati nella materia, preziosi consigli e risposte.
    Premetto che desidero ottenere un brevetto veramente internazionale, che mi permetta di lavorare sull’oceano perché non amo particolarmente gli ambienti di lavoro al chiuso come le classiche piscine.
    – Sono indeciso se richiedere l’ottenimento del Brevetto Francese definitivo o se è meglio puntare su quello Inglese da Voi pubblicizzato.
    – Il brevetto Francese è anch’esso valevole all’estero, soprattutto nei paesi del Commonwealth (come l’Australia)?
    – Il brevetto della RLSS da voi pubblicizzato, abilita alla professione di Lifeguard sui litorali oceanici?
    – Il brevetto della RLSS, viene riconosciuto in Francia?
    – Pensate che verrà tenuto un altro corso prima della fine di quest’anno? Se si, avete già delle date indicative?

    Spero di non essere stato troppo noioso, dilungandomi tanto sulla mia storia, ma tenevo a raccontare dettagliatamente tutti i fatti.
    Ringraziando tutti per la cortese attenzione, rimango in attesa di eventuali commenti e o delucidazioni.

    Un caloroso saluto a tutti

  • Si impara sempre qualcosa. E da te abbiamo imparato qualcosina di nuovo.
    Non sappiamo dirti se il brevetto francese è valido in Australia, siamo invece sicuri del valore di quello RLSS.
    Corsi per lifeguard oceana al momento non sappiamo, dovremmo informarci col nostro amico Marco.
    Capiamo la tua idea di vivere all’aperto, ma ci rendiamo conto che opportunità di lavoro per un bagnino piscina all’estero sono maggiori rispetto ad un beach che generalmente è solo stagionale.
    Non sei stao per nulla noioso e sei il benvenuto nella nostar comunità oltre che nella pagina.

    Vorremmo noi porti delle domande in pvt. lifeguarditalia@gmail.com grazie

  • stefanomitta

    Grazie a Voi per la velocità con cui avete risposto.
    Vi aspetto in pvt.

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