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I bagnini hanno incrociato le braccia


SALVATAGGI IN SCIOPERO
Multati 25 balneari che non hanno attivato il servizio di salvataggio e altre dieci multe per mancanza di maglietta d’ordinanza

Salta il precetto, i bagnini scioperano Spiagge “militarizzate” a Rimini e Riccione

Accuse tra i rappresentanti sindacali e le cooperative che hanno fatto un volantinaggio per invitare i baywatch a non incrociare le braccia. Ma ormai non si torna indietro: la sicurezza in mare alla vigilia di Ferragosto non è garantita e, per legge, è vietato tuffarsi in acqua.

fonte: http://www.corriereromagna.it

Salta il precetto, i bagnini scioperano Spiagge “militarizzate” a Rimini e Riccione

Ormai è ufficiale e non si torna più indietro, nonostante il tentativo di un precetto a Roma dellacommissione di garanzia sul pubblico servizio che alla fine è saltato per mancanza degli estremi.

baywatch della riviera romagnola incrociano i remi e la Guardia costiera è costretta a schierare la sua flotta per la sicurezza dei bagnanti inesperti o nuotatori troppo azzardati.

Una vigilia di Ferragosto “militarizzata” quella che attende migliaia e migliaia di persone dopo che lo sciopero programmato per domani, 14 agosto, è stato confermato da 350 bagnini nel tratto costiero che va da Cattolica fino a Bellaria, passando perRiminiRiccione.

Il rafforzamento dei controlli, fa sapere la Guardia costiera, è stato deciso “allo scopo di verificare l’effettiva attivazione del servizio di salvataggio a cura dei concessionari degli stabilimenti balneari, di salvaguardare la vita umana in mare e intervenire tempestivamente in caso di richieste di soccorso”.

Resta dunque in vigore l’obbligo, previsto da un’ordinanza regionale per i gestori dei bagni, di garantire comunque la vigilanza sulle persone in mare dello stabilimento, pena la chiusura dello stabilimento nelle ore dello sciopero.

Insomma, issare la bandiera rossa che segnala pericolo non basterà.

Per questo la Guardia costiera ci darà un occhio in più, con due motovedette e un battello pneumatico, 3 pattuglie di terra e 6 operatori impiegati nelle sale operative per un totale di 21 militari.

Alla base della protesta dei 350 bagnini della provincia di Rimini, che scenderanno a protestare anche sulla battigia, c’è il rifiuto di un aumento del salario che va dai 50 ai 125 euro mensiliopposto dai gestori dei bagni appartenenti alle cooperative Oasi-Confartigianato e a quelleLegacoop.

Si tratta di 450 dei 500 bagni.

Quelli che fanno capo a Confesercenti, Confcommercio e quelli della costa di Misano adriatico invece hanno già firmato l’aumento.

E alla vigilia dello sciopero, Mauro Rossi, segretario provinciale della Filcams-Cgil di Rimini, che guida la protesta dice a ilfattoquotidiano.it di essere pronto a denunciare le cooperative dei gestori che stamattina, secondo il suo racconto avrebbero fatto volantinaggio tra i bagnini di salvataggio contro lo sciopero: “Verrà valutata dal nostro sindacato come attività anti-sindacale.

Sono passati tra i salvataggi dicendo che domani, in caso di adesione allo sciopero sarebbero stati considerati assenti ingiustificati.

Ma è una cosa totalmente inconsistente – spiega Rossi – se ci sarà un contenzioso sarà l’organizzazione sindacale ad affrontare la situazione, non il singolo bagnino”.

Intanto il 10 agosto scorso da Roma la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali aveva intimato la revoca immediata dell’agitazione sindacale per “mancato rispetto del periodo di franchigia” che vieta la proclamazione di scioperi in alcuni periodi caldi dell’anno.

Ma la Cgil non ci sta: “Il marinaio di salvataggio non è un dipendente pubblico quindi la normativa non riguarda loro.

Io ho comunicato le mie osservazioni alla Commissione di garanzia dicendo che a meno di altre osservazioni lo sciopero sarebbe stato confermato.

Non mi hanno risposto e noi andiamo avanti con lo sciopero”, spiega il sindacalista, che poi aggiunge: “La questione verrà analizzata dalla Commissione a settembre”.

Fonte:http://www.ilfattoquotidiano.it

Buona l’adesione allo sciopero proclamato dalla Filcams-Cgil.

Doppio lavoro per la Guardia costiera.

Rimini, 14 agosto 2011 – Mare ‘tranquillo’ da Bellaria a Cattolica. E’ iniziato alle 9.30 e si concluderà alle 18.30 lo sciopero dei ‘marinai di salvataggio, proclamato dalla Filcams-Cgil per la vigilia di Ferragosto.

Nei giorni scorsi, la Commissione nazionale di garanzia aveva bocciato la protesta dei lavoratori ma la Filcams-Cgil aveva deciso di confermare lo stesso lo sciopero legato alla vertenza in corso per il rinnovo del contratto e che vede i gestori dei bagni contrari a un adeguamento salariale che va dai 50 ai 125 euro al mese.

Sull’arenile del Riminese la Guardia Costiera ha rafforzato i controlli mentre la maggioranza degli stabilimenti balneari ha provveduto a coprire il ‘buco’ lasciato da chi ha incrociato le braccia con sostituti titolari di regolare brevetto.

In base ai primi parziali riscontri sul campo da parte della Guardia Costiera, si registra una buona adesione (nei giorni scorsi avevano dichiarato di non partecipare solo i ‘marinai di salvataggio’ di Misano Adriatico e quelli legati al Consorzio balneari Rimini Sud).

Per non rischiare però, i proprietari dei bagni tra Cattolica e Bellaria, passando per Rimini e Riccione, hanno provveduto a garantire il servizio di sicurezza consegnando le torrette di guardia a personale possessore di brevetto di salvataggio, ovviando cosi’ a possibili disagi.

Sul fronte della Guardia Costiera, che ieri aveva garantito un rafforzamento di organici e controlli “allo scopo di verificare l’effettiva attivazione del servizio di salvataggio a cura dei concessionari degli stabilimenti balneari, di salvaguardare la vita umana in mare ed intervenire tempestivamente in caso di richieste di soccorso’’, sono al lavoro 25 militari (quattro in piu’ rispetto ai 21 annunciati in precedenza) e quattro mezzi navali: due motovedette e due battelli pneumatici (uno in piu’ rispetto a quanto annunciato ieri).

In dettaglio, nella fascia oraria interessata dallo sciopero, personale della Guardia Costiera assicura l’ascolto radio e l’attivazione delle linee telefoniche di tutte le Sale Operative; l’impiego di tutti i mezzi navali a disposizione, e il pattugliamento, via mare e via terra, di tutto il litorale.
L’attivita’ di vigilanza, osserva la stessa Guardia Costiera sara’ intensificata anche per la giornata di domani, Ferragosto, con l’impiego di un analogo dispositivo di uomini e mezzi navali sul litorale di Rimini e nella zona di mare antistante.

In quattro casi la Capiteneria di porto non ha trovato nessuno a sorvegliare il mare e sono scattate altrettante multe da 1032 euro.

fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it

Rimini, Baywatch in sciopero domenica a rischio sulle spiagge

Rimini, Baywatch in sciopero domenica a rischio sulle spiaggeIl prefetto di Rimini, su questo, è stato netto: ai bagni non sarà sufficiente issare bandiera rossa (il vessillo comunemente utilizzato in caso di mare mosso per dissuadere i bagnanti dal buttarsi in acqua). Se riusciranno a garantire il servizio di salvataggio, bene. Altrimenti dovranno chiudere i battenti (e chi non lo farà potrà incorrere in sanzioni pesanti).

Il resto dell’articolo su: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/08/13/news/rimini_baywatch_in_sciopero_domenica_a_rischio_sulle_spiagge-20418051/

1 comment to I bagnini hanno incrociato le braccia

  • Non che debba essere un obiettivo ma se avete il sospetto di illeciti nei confronti dei bagnini e delle paghe e di abusi vari non esitate a fare l’ esposto alle autorita’ come Polizia di Stato che saranno lieti di chiarire eventuali flagranze di reato nei vostri confronti CIAO. Specialmente se vi tolgono contributi, indennita’, riducono o dimezzano le ore , riducono i mesi di sorveglianza da sei a 3 tutto per rimpiazzare con ragazzetti o gente a basso costo per fare l’ interesse di qulache furbo che se ne frega della sicurezza ma pensa solo a mettersi i soldi in tasca anche a danno dello STATO.

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