Mare grosso e tragedia sfiorata a Capo Vaticano

A salvare una donna ci pensa un campione della polizia

Il mare grosso l’aveva messa in forte difficoltà e la situazione avrebbe potuto volgere al peggio se sul posto non ci fosse stato un agente della polizia che tra l’altro era campione mondiale nella categoria “salvamento”

Mare grosso e tragedia sfiorata a Capo Vaticano
A salvare una donna ci pensa un campione della polizia

RICADI – Esistono eventi che accadono per caso. Fato, destino, sorte. I termini sono diversi e si sprecano. Ma quando ciò avviene, nel bene come nel male, non si può far altro che assecondare il tutto. Com’è avvenuto a Ferragosto in località “Tono”, nella splendida costa di Capo Vaticano. Quante probabilità c’erano infatti che un campione mondiale di salvamento riuscisse a sottrarre da morte sicura una ragazza che, irresponsabilmente si era gettata a mare tra i cavalloni di oltre tre metri? Pochissime, praticamente rasenti allo zero percentuale. Eppure ciò è avvenuto.

Un angelo in divisa, quello della polizia. Anzi delle Fiamme Oro della Polizia, in vacanza da qualche giorno al camping “La Scogliera”. Si chiama Francesco Bonanni, un nome che Olga, la ragazza finita in balia delle onde, non dimenticherà per il resto della sua esistenza. È a lui, infatti, che deve la sua vita. È mosso il mare la mattina di Ferragosto. Le alte onde si cavalcano a vicenda creando, già a diverse decine di metri dalla battigia sulle quali si infrangono, quella soffice spuma bianca. Il fragore arriva distintamente all’orecchio anche nelle ultime file del villaggio turistico. In acqua non c’è nessuno. Troppo rischioso addentrarsi anche per la presenza degli scogli a poca distanza. Ma tre villeggianti, due donne – tra cui Olga – ed un uomo, non la pensano come la stragrande maggioranza dei presenti e decidono così di sfidare, aggrappandosi a dei cuscinetti, la furia del mare. Credono tornare a riva tranquillamente.

Si sbagliano. Le onde li risucchiano all’interno, tra vortici e correnti, spingendoli pericolosamente verso la scogliera. L’amica di Olga, fortunatamente sospinta da una grossa onda, riesce a cavalcarla trovandosi miracolosamente a riva, impaurita. L’uomo, invece, si avvinghia ad una boa ormeggiata in zona arrivando a toccare terra, sfinito, anche grazie all’aiuto di altri villeggianti. Olga, invece, non ha la stessa fortuna dei due amici. Aggrappata a quel cuscinetto, unica sua àncora di salvezza, non riesce infatti a scostarsi dagli scogli minacciosamente sempre più vicini. Una situazione molto critica con le condizioni del mare che non accennano a migliorare. Da terra i bagnanti cercano di in qualche modo di far arrivare un salvagente alla ragazza, ma senza successo. Ed ecco che entra in scena Francesco Bonanni. Il 24enne Campione di salvamento, primatista del mondo e medaglia d’oro ai World Games del 2013 svoltisi in Colombia, non ci pensa un istante si lancia in acqua. Ha con sé un salvagente che però lascia non appena si rende conto che la corda a cui è fissato è troppo corta.

Con possenti bracciate che quasi tagliano le onde («sembrava un un motoscafo», esclameranno i presenti commentando la velocità con cui ha raggiunto la straniera in difficoltà) raggiunge la giovane. Le parla (riferirà poi lo stesso atleta) cercando la sua collaborazione, tranquillizzandola. Un occhio alle onde che sopraggiungevano, un occhio ed una parola di incoraggiamento alla ragazza. In questo modo riesce a trarla in salvo tra gli applausi dei presenti. Olga adesso sta bene. Tutto merito di Francesco, Agente per passione, angelo per volontà del fato.

lunedì 18 agosto 2014 13:51

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