Il lifeguard Antonio Delvecchio indossa gli occhiali con cellulare incorporato.

Non ci sono più i bagnini di una volta.

Di più, ora negli hotel più esclusivi della Costa Smeralda, nel nord della Sardegna, si trova personale specializzato con in tasca il biglietto da visita rigorosamente in inglese sul quale campeggia l’appellativo “Lifeguard”, seguito da altri titoli come “assistente bagnanti, istruttore di nuoto”, ed infine, “assistente tecnico”.

Chiuso nel cassetto il vecchio e, ormai, demodé costume classico di bagnino, quell’icona impressa nella memoria collettiva, con tanto di canotta onnicomprensiva di peli superflui e villosi sul petto, si è passati  oggi a un nuovo fenomeno social turistico che sempre più dilaga  nelle strutture sarde più chic.

Il neo bagnino, pardon, il neo lifeguard deve essere – imperativamente – bello, muscoloso, anzi, palestrato, con tanto di curriculum vincitore di concorsi di bellezza (per essere apparso su un servizio televisivo come miglior costume). E’ proprio l’identikit di Antonio Delvecchio, 26 anni, pugliese doc, dall’intenso sguardo verde acqua,  che da qualche anno si trova a lavorare dalle parti di Porto Cervo,  nella veste appena descritta, di professione appunto “lifeguard”.

Il nuovo corso del bagnino perfetto insomma detta legge. Antonio “governa” infatti parte della spiaggia incantevole del Golfo del Pevero.

In modo diverso, appunto.

E’ lui a portare i nuovi occhiali da sole di tecnologia giapponese con telefono incorporato che lo mette in condizione di essere sempre attento e veloce nel rispondere alle richieste della clientela che ne richiede i servizi.

Quel pizzico di tecnologia in più lo rende prima di tutto sorprendentemente moderno.

C’è da scommetterci: la prossima stagione saranno in molti a copiare il nuovo stile bagnino post moderno.

Fonte: http://www.online-news.it

14 Comments

  1. gran cavolata questa..Bagnino vincitore di concorsi di bellezza,muscoloso,palestrato..VAI IN TELEVISIONE a fare Baywatch!
    Chi,come me,nell’acqua ci passa la vita,chi non è palestrato e lampadato all’UV,chi SA come si interviene,come si recupera,come si nuota per 200 metri controcorrente,chi sa che il Baywatch non è solo una serie televisiva…
    Ma non solo,chi studia tutto l’anno,chi aggiorna il proprio profilo,chi sa eseguire la RCP in attesa dei soccorsi avanzati.
    A queste persone andrebbe dedicato un libro,non un articolo…Da “biglietto da visita”.

  2. Sicuramente non è essere un un fotomodello/a quello che serve nel nostro lavoro!!!
    Una puntualizzazione : baywatch non è il nome esatto dello strumento di salvataggio a mare, il vero nome è Rescue Can.
    Il nome baywatch che comunemente usiamo è dovuto alla famosa serie televisiva.
    Grazie del tuo commento.

  3. Spero che questa non diventi la regola…quando si parla di sicurezza si dovrebbe guardare più alle capacità che all’aspetto fisico, altrimenti ci ritrovermo con spiagge piene di “lifeguard” belli e con un sacco di affogati in più. Ciò non toglie che si può essere belli e competenti ma ripeto, la bellezza per questo tipo di lavoro non dovrebbe in alcun modo essere presa in considerazione. Non vorrei che si pensasse di più all’estetica che alla vita delle persone altrimenti veramente abbiamo toccato il fondo.

  4. sicuramente bella e comoda la tecnologia, ma a cosa ti serve quando devi soccorrere una persona in pericolo, a meno che questa tecnologia non ti serva a chiamare solo aiuto è il bagnino rimane a fare il figo con il suo fisico scolpito sulla spiaggia.è se serve in acqua come si comporta magari chiama la vittima per telefono?

  5. non ci si fara mai sono rassegnato, io continuero a fare prevenzione a manetta e salvare gente nelle giornate pese, ma mi rendo conto che l’andazzo e’ pessimo. Non si arrivera mai alla professionalita dei californiani, mi spiace ragazzi scordatevelo. Nella spiaggia dove lavoro io e’ abbastanza buona la professionalita, non posso certo lamenetarmi, ci sono correnti e buche pese e la gente ci rispetta nella maggioranza dei casi consci della nostra importanza nel salvare vite umane, ma gran parte del paese va nella direzione dell’articolo, solo per il fatto che da loro il mare e’ tranquillo come una piscina. Secondo me e’ proprio questa la doppia faccia della medaglia: bello si avere il 95 per cento della costa come una piscina da un certo punto di vista, pero questo fa in modo che il bagnino sia visto come nell’articolo nella stragrande maggioranza dei posti (lato negativo del fatto di avere la costa tranquilla) perche la gente non sente la necessita di un bagnino che salva vite da un mare non per tutti ma di un bagnino play boy

  6. sarà pure vincitore d concorsi di bellezza ma lo scucco procede inesorabile!!!

  7. Essendo Sardo, vivendo in Sardegna di mare ne ho visto, ed effettivamente c’è mare e mare, su questo non si discute, piscina, mare, laghi, realtà diverse per un unico obiettivo: prevenzione, sicurezza e professionalità. Detto questo l’articolo è fresco, solare, un calippo sotto l’ombrellone niente più. Come dice Giuseppe credo che in Italia non ci sia una cultura adeguata ed una corretta consapevolezza riguardo alla “sensibilità” della professione di assistente bagnanti, il così detto bagnino è più associato ad una figura romantica, un icona estiva associata allo stabilimento, alla spensieratezza di una giornata passata al mare o in piscina…questo è un discorso che ovviemente dovrebbe coinvolgere tutti in primis la FIN e la sns di Genova che dovrebbero “sensibilizzare” attraverso delle campagne pubblicitarie informative l’opinione pubblica verso una figura la cui professionalità è rivolta alla tutela della vita e della incolumità delle persone. spesso mi capita di notare magliette rosse con la sritta “bagnino”, ragazzi poco più che diciassettenni giocare come piccoli scimpanzè, oppure aprire e chiudere ombrelloni, portare sdraio, inconsapevoli che una minima distrazione può rappresentare la differenza. Innalziamo l’età di accesso ai brevetti almeno a 18 anni, facciamo verifiche annuali riguardo a competenze e attitudini fisiche…i proprietari degli stabilimenti comprendano che una figura professionale addetta lla salvaguardia dell’incolumità dei bagnanti non è un semplicemente un costo,ma è un servizio una sicurezza che si offre…è un bel discorso ma non volgio dilungarmi

  8. Siamo completamente in accordo con Massimo.
    Le tre società abilitate a rilasciare brevetti devono fare di più! E se non lo faranno loro dovremo studiare il modo per farlo noi!

  9. Le persone che stanno qui parlano senza sapere:
    1 l’articolo non e’ piaciuto nemmeno a me
    2 facevo tutto tranne che il Bagnino.
    3 Essere muscoloso e un bel ragazzo non vuol dire non saper fare il proprio lavoro
    Comunque lavoravo in un Hotel. 5′ stelle e l’unica cosa che non facevo era proprio il mio lavoro, mi vergognavo di portare quella maglietta ma non sapete che quando si lavora sotto delle COOPERATIVE si e’ costretti a fare di tutto altrimenti si viene mandati via.
    Gli occhiali hanno il blutooth e si collegano con il telefono.
    Il servizio Che davo ai clienti era quello di accompagnarli in Spiaggia con un golf car,
    facevo anche manutenzione agli impianti di 5 piscine piu 1 piccola un idromassaggio e 2 cascate..
    Ricordatevi Che siamo in Italia e purtroppo il Bagnino viene visto come il playboy di turno e per questo non lo faro’ piu…
    Preferisco cambiare lavoro..
    Mi sono sempre allenato e aggiornato..
    E caro Alessio e compani… Per vostra sfortuna sono anche Istruttore di Nuoto 2′ Livello..

  10. Le persone che stanno qui parlano senza sapere:
    1 l’articolo non e’ piaciuto nemmeno a me
    2 facevo tutto tranne che il Bagnino.
    3 Essere muscoloso e un bel ragazzo non vuol dire non saper fare il proprio lavoro
    Comunque lavoravo in un Hotel. 5′ stelle e l’unica cosa che non facevo era proprio il mio lavoro, mi vergognavo di portare quella maglietta ma non sapete che quando si lavora sotto delle COOPERATIVE si e’ costretti a fare di tutto altrimenti si viene mandati via.
    Gli occhiali hanno il blutooth e si collegano con il telefono.
    Il servizio Che davo ai clienti era quello di accompagnarli in Spiaggia con un golf car,
    facevo anche manutenzione agli impianti di 5 piscine piu 1 piccola un idromassaggio e 2 cascate..
    Ricordatevi Che siamo in Italia e purtroppo il Bagnino viene visto come il playboy di turno e per questo non lo faro’ piu…
    Preferisco cambiare lavoro..
    Mi sono sempre allenato e aggiornato..
    E caro Alessio e compani… Per vostra sfortuna sono anche Istruttore di Nuoto 2′ Livello e non penso di essere meno di te

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